Per quanto attiene alla struttura del settore produttivo nel periodo 1971-1981, si evidenzia la prevalenza di imprese nel ramo delle industrie manifatturiere e nelle attività commerciali, seguite da quelle che si occupano di costruzioni ed impianti, minima la presenza di aziende occupate nell'attività dei servizi dei trasporti e delle industrie estrattive, la mancanza di attività operanti nel settore e nel credito, mentre si rileva la presenza di una sola impresa nel campo dell'energia; in tale decennio si apprezza, peraltro, un decremento delle industrie manifatturiere (-21,8%) e del commercio (-3,3%) ed un aumento delle imprese di servizi e di trasporti.
La quantità di unità locali, cioé di impianti in cui si svolge l'attività economica, è prevalentemente nei rami dell'industria manifatturiera, del commercio e delle costruzioni d'impianti - attività tutte a carattere artigianale - con un conseguente e relativamente elevato numero di dipendenti, mentre l'attività dei servizi, pur costituita da una quantità minima di imprese (5), impiega una consistente quantità di addetti (78).
Per quanto riguarda il reddito, la popolazione del comune dispone di un reddito annuo procapite pari a 3,3 milioni, valore basso rispetto alla media regionale che si attesta intorno a 17,1 milioni.
Molto bassi sono i valori delle spese che i residenti effettuano all'interno del comune stesso ed in comuni adiacenti: tali spese vengono suddivise secondo 4 livelli che corrispondono a vari tipi di servizi economici. nel primo livello sono compresi i beni di prima necessità, nel secondo quelli legati all'abbigliamento, alle confezioni, agli accessori per la casa; del terzo livello fanno parte una serie di articoli più particolari quali cosmetici, accessori per l'arredamento, strumenti di precisione ed articoli sportivi, mentre nel quarto livello prevalgono i beni di lusso e le agenzie di servizi quali assicurazioni, immobiliari e agenzie di viaggio.
Com'è intuibile, i consumi maggiori si riscontrano nel livello 1, di media entità nei livelli 2 e 3 e nessun consumo si ha per il livello 4.
Se i beni di consumo del livello 1 sono acquistati in massima parte a Bompietro, l'irreperibilità di quelli relativi agli altri livelli indirizza il loro acquisto nei centri limitrofi e per lo più sui bacini di Termini Imerese e Palermo, mentre nel comune stesso confluiscono i consumi effettuati da parte dei centri viciniori, segnalando, in particolare per i livelli 2 e 3, Aliminusa e Montemaggiore.
Come ulteriore parametro economico è stato analizzato il fenomeno del pendolarismo che registra una intensità di spostamenti giornalieri dal comune verso Termini Imerese maggiore del 50% del totale della popolazione residente ed occupata nel settore terziario. Risulta, quindi, essere Termini Imerese un polo di attrazione tanto per i consumi che per la produzione di reddito. |